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Negli USA e, anche se marginalmente in Europa, gli ultimi mesi hanno visto il boom diffusivo delle
reti Wireless, dette anche WLAN. Questo tipo di rete presenta due immediati e
notevoli vantaggi rispetto alle normali reti wired:
- non necessitano di un collegamento fisico tra il terminale e la rete (quindi spariscono cavi e fili),
introducendo la possibilità di una connessione mobile anche nei luoghi più
impensabili.
- non richiedono grandi risorse a livello economico per la creazione di una rete indipendentemente dal luogo.
Come per il caso Internet, progettata per essere una rete militare negli anni ‘60, anche la tecnologia
Wireless ha origini non recentissime: già durante la seconda guerra mondiale le
forze Alleate disponevano del SST (Spread Spectrum Technology) per evitare che
il nemico disturbasse o intercettasse le comunicazioni.
Solo recentemente la tecnologia SST è stata introdotta in Europa, mentre era già ampiamente sfruttata negli USA
dal 1989, le leggi europee hanno però definito standard differenti da quelli
americani. In Europa viene utilizzata con una frequenza di 2,4 GHz, al contrario
dei 900 MHz statunitensi, e una potenza non superiore ai 100mW; molto presto
anche negli USA si arriverà su questi dati visto che lo standard europeo dispone
di una maggiore velocità di trasmissione, anche se con una minore potenza.
Un altro grandioso vantaggio del Wireless, dovuto proprio alla tecnologia SST, è che non è necessaria alcuna
Concessione d’uso del canale radio per sfruttare la frequenza 2,4 GHz,
semplicemente perché, come accennato prima, la SST elimina qualsiasi possibile
disturbo o interferenza delle comunicazioni. La tecnologia Wireless si presenta,
quindi, come libera ed accessibile a tutti, al contrario dell’UMTS.
Ma allora molto presto questa frequenza sarà inaccessibile? La risposta è ovviamente no, altrimenti non
saremmo qui a parlarvene.
In realtà, esiste una spiegazione fisica molto semplice da capire: ogni
informazioni (dati o voce) che deve essere trasmessa viene sovrapposta ad un
onda detta portante (processo di modulazione), l’informazione con la rispettiva
portante arriva a destinazione e viene correttamente interpretata, solo se,
però, il destinatario è sintonizzato sulla particolare frequenza d’invio. Per
normali frequenze la quantità di dati trasmessa (bit rate) è molto bassa, vista
la ristretta larghezza di banda, al contrario la SST consente di utilizzare
radio-segnali con un’ampiezza di banda notevole.
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