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Sono passati ormai diversi mesi da quando il ministro Gasparri ha firmato il
decreto sul Wi-Fi pubblico, molte piccole aziende, che avrebbero voluto puntare
sul Wi-Fi, sono rimaste deluse dalla nuova legislazione, accusata di favoritismi
nei confronti di TelecomItalia.
Ma come procede realmente il mercato delle WirelessLAN in Italia?
Un'indagine ha contato oltre 260 hot spot già attivi nello scorso luglio,
gestiti per la maggior parte dai grandi operatori, che detengono circa il 72%
del mercato. Questa percentuale è destinata però a ridimensionarsi già entro
dicembre del 2003, quando nuovi operatori presenteranno la loro offerta sul
mercato.
L'utente-modello per le installazioni finora operate sembra essere il
'business man', la maggior parte degli hot spot è situata in alberghi (il 50%
del totale), aeroporti, stazioni ferroviarie e centri congressi. Ma i dati
previsti per la fine dell'anno parlano chiaro, presto anche bar, ristoranti,
centri commerciali, università e fiere saranno dotati di un 'punto d'accesso'
wireless; in questo modo aumenterà anche l'utilizzo del servizio, dai 5 minuti
dell'agente che scarica la posta ai 40 minuti (in media) di uno studente che
legge una dispensa prima della lezione.
Ma quali sono i principali attori del mercato?
Freestation è sicuramente l'operatore più presente sul territorio,
conta circa 341 hot spot e diventeranno 1000 entro la fine del 2003. La maggior
parte delle 'freestation' è situata nel Nord del Paese, ma anche in Campania,
Molise, Puglia e Calabria sono presenti degli hot spot.
Megabeam era fino a qualche settimana fa un 'unicum' con TelecomItalia,
il sodalizio si è però rotto ma è rimasta la collaborazione e la gestione di
alcuni hot spot con il colosso italiano. Gestisce una ventina di hot spot sparsi
tra Milano, Roma, Venezia, Trieste e Torino, per ora solo in hotel e aeroporti.
TelecomItalia ha messo a disposizione fino allo scorso 30 settembre
l'utilizzo gratuito delle Wi-Fi Zone realizzate con Megabeam, tra l'altro ha
lanciato l'offerta AliceFlash, che comprende l'abbonamento per l'ADSL e in più
un router wireless per portare la connessione in banda larga in tutta la casa o
l'ufficio.
Tin.it regala l'utilizzo dei suoi hot spot a tutti gli abbonati ADSL,
gestisce 80 hot spot sparsi in tutta Italia e altri 20 saranno attivati a breve.
Hiport fa parte di un gruppo che comprende tutto il territorio
europeo, ad oggi ha oltre 50 hot spot attivi. Particolarmente consigliato per
chi viaggia all'estero e ha bisogno di connettersi senza dover firmare un nuovo
contratto.
NoCable, società campana, è stato uno dei primi operatori italiani,
l'ultima news interessante che la riguarda è che ha ottenuto la licenza WLL. Ha
una decina di hot spot, principalmente in aeroporti e hotel.
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