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Passiamo dalla teoria alla pratica, imparando tutto quello che ci serve per costruire una WLAN domestica,
condominiale o anche aziendale.
Vediamo le componenti hardware necessarie per creare una WLAN:
- Router: è un componente molto importante per qualsiasi tipo di rete, ha il compito di
gestire le richieste da e verso la rete. Non è necessario se si crea una rete
Peer-to-peer, è invece fondamentale per reti aziendali per avere un minimo
controllo delle richieste effettuate.
- Access Point: è l’anello di congiunzione tra una WLAN e una normale rete cablata, va
ben studiato il suo posizionamento, al fine di ottenere una maggiore diffusione
possibile del segnale. Molto spesso Access Point e Router sono integrati. Se non
si dispone di antenne particolarmente potenti o amplificatori il segnale arriva
ad una distanza massima di 150 metri per luoghi chiusi (uffici o case) e a 500
metri all’aperto, per il protocollo 802.11b, mentre per 802.11a il segnale non
va oltre i 100 metri all’interno e i 350 metri all’esterno. Sono comunque dati
indicativi in quanto bisogna considerare eventuali ostacoli che deteriorano il
segnale, tra l’altro bisogna considerare che le distanze massime si riducono se
si vuole mantenere la velocità di trasmissione al massimo delle possibilità: 50
metri al chiuso e 250 metri all’aperto per 802.11b, invece 18 metri al chiuso e
30 all’aperto per 802.11a.

- Scheda PCMCIA: sono le schede da inserire in un computer portatile o qualsiasi altro
dispositivo portatile (PDA, etc.) per collegarsi ad una WLAN. Esistono due tipi
di schede: Prism 1, che consente un criptaggio a 64 bit, e Prism 2, che cripta i
dati a 128 bit. Per queste schede in genere non si spendono più di 100 euro.
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